La nuova home page di twitter con maggiore enfasi sulle funzioni di ricerca

It’s all about search.
Era prevedibile che prima o poi Twitter decidesse di valorizzare le funzioni di ricerca e lo ha fatto ieri proponendo una nuova home page con un focus immediato e rilevante su questo modello, ancora imperante, di interazione tra persone e world wide web: la ricerca.

Si tratta di una risposta ad un trend che avevo già segnalato in questo post, ovvero, alla prevedibile crescita di ricerche fatte sui media sociali che più incarnano il fenomeno del Real-Time Web (Twitter e Facebook) oltre all’ovvia necessità di orientarsi in un flusso di micro-contenuti (tweet) che cresce, cresce, cresce…

Una bella sfida per Google & Co.

Le caratteristiche delle ricerche Real-Time di Twitter

Il Real-Time Web sta introducendo delle modifiche alle forme più consolidate di ricerca nel web e presto ciò produrrà nuovi scenari per i modelli di advertising che si sono costruiti su queste forme.

Proviamo a riassumere:

La ricerca proposta da Twitter è semplice
Nessun link ad una pagina di ricerca avanzata (che pure esiste). L’enorme casella di ricerca sembra suggerire:
“Di’ la tua, ci pensiamo noi”.
E sembra anche suggerire molta spontaneità e istintività nel formulare la ricerca, non più la competenza e le abilità che si sono rese necessarie negli anni per le ricerche su Google.
Questo non vuol dire ovviamente che Twitter abbia già sviluppato una tecnologia di ricerca perfetta (lo vedremo nei prossimi mesi) ma almeno il Look and feel è assai incoraggiante per il visitatore.
Le ricerche su Twitter sono conversazionali
Per sua stessa ammissione Twitter cerca ciò che la gente dice.
Nondimeno è prevedibile che le ricerche degli utenti saranno effettuate sempre più con termini di ricerca complessi e lunghi, ovvero più simili al linguaggio del mondo reale.
L’oggetto delle ricerche non sono più le informazioni ma le persone.
Si potrebbe obiettare che comunque la gente continuerà a cercare su Twitter informazioni semmai troverà conversazioni e persone (più che cercarle). Ad ogni modo i risultati di queste ricerche mettono in relazioni le persone con altre persone, non più con siti web, pdf, blog, gruppi, video e immagini. Questa valorizzazione delle persone come produttori “visibili” di contenuti potrebbe sicuramente comportare nei prossimi mesi uno spostamento dell’oggetto delle ricerche dalle informazioni alle persone (utenti di twitter) le cui conversazioni sono ritenute più significative rispetto ai propri interessi personali.
A chiunque abbia un background di studi in scienze sociali non potrà sfuggire la valenza di questo cambiamento in termini di influenza personale.
I risultati di ricerca su Twitter valorizzano la novità
Del resto è il principio ispiratore del Real-Time Web.
Conta quello che succede e si dice ora.
Niente autorevolezza dell’account Twitter (ma sarà sempre così?), niente PageRank, Backlink e altre tecnicalità che hanno reso celebri le tecnologie di ricerca dei grandi motori sul web.
Per essere presenti nei risultati di ricerca non bisogna investire budget più o meno consistenti per servizi di posizionamento sui motori di ricerca ma solo tempo. E ovviamente bisogna avere sempre qualcosa di interessante da dire e al momento giusto. A questo si aggiunga che i contenuti perdono di valore e visibilità su Twitter nell’arco di poche ore rendendo del tutto inutile quelle logiche di accumulazione/archiviazione cura e trovabilità dei contenuti nel tempo che oggi distinguono siti Internet e Blog.
Insomma essere visibile su Twitter non è così semplice. Al momento è solo, apparentemente, più economico.
Twitter valorizza i trend delle conversazioni
I popular topics mostrati sotto la casella di ricerca non sono certo una nuova invenzione (vedi i trends di Google e i buzz di Yahoo). Però sono lì in home page. Va da sé che essere presenti nei risultati di ricerca dei popular topics è una delle sfide importanti per chi vuole guadagnare visibilità su Twitter.
Twitter incoraggia le ricerche “locali”
Si può ipotizzare che non sia attualmente una delle funzionalità più utilizzate ma cercare ad esempio “scarpe a roma” anzichè un generico “scarpe” sarà una tendenza delle ricerche dei prossimi mesi. E su questo punto la tecnologia di ricerca di Twitter sembra avere qualche punto di vantaggio in più rispetto ai grandi motori del web.
Questa è ovviamente una ottima opportunità per chi ha qualcosa da dire “localmente”.

Insomma Twitter è e sarà per i prossimi mesi search. Qualsiasi modello di business che questo social media vorrà adottare (dovrà farlo presto)  non potrà prescindere da questo modello di interazione. Qualcosa mi dice che i futuri servizi a pagamento di Twitter (pubblicità display?) non saranno così innovativi come il fenomeno Real-Time.

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